Leader di culto keniano condannato per 191 accuse di omicidio
Il pastore Paul Mackenzie è stato condannato per aver costretto i suoi seguaci a morire di fame nella Foresta di Shakahola.
I fatti
- Paul Mackenzie è stato condannato per 191 accuse di omicidio, secondo ABC Australia.
- 190 bambini e un adulto sono morti per fame forzata, secondo ABC Australia.
- La sentenza è prevista per il 6 novembre, con possibile reclusione a vita, secondo ABC Australia.
- 28 co‑imputati sono stati anch'essi condannati, secondo ABC Australia.
- Le morti sono avvenute dopo lo spostamento della setta nella Foresta di Shakahola nel 2023, secondo ABC Australia.
Il pastore Paul Mackenzie fondò la Good News International Church a Malindi nel 2003, secondo ABC Australia. Chiuse la chiesa nel 2019 e trasferì i seguaci nella Foresta di Shakahola, secondo ABC Australia. La setta si opponeva all'istruzione formale, ad alcuni medicinali e alle vaccinazioni, secondo ABC Australia. La comunità costruì villaggi con nomi biblici, secondo ABC Australia.
In un tribunale keniano, Mackenzie è stato condannato per 191 accuse di omicidio, secondo ABC Australia. Le accuse riguardano 190 bambini e un adulto morti per fame forzata, secondo ABC Australia. Il tribunale ha stabilito che Mackenzie ha usato insegnamenti religiosi per imporre una fame mortale, secondo ABC Australia.
Mackenzie rischia la reclusione a vita alla sentenza prevista per il 6 novembre, secondo ABC Australia. È inoltre accusato di omicidio colposo, terrorismo e tortura di minori per oltre 230 morti, secondo ABC Australia.
La polizia ha indagato su segnalazioni di persone scomparse e ha eshumato più di 400 corpi da tombe collettive nella Foresta di Shakahola, secondo ABC Australia. I rapporti post mortem indicano che molte vittime sono morte per fame, soffocamento, strangolamento o lesioni alla testa, secondo ABC Australia.
Mackenzie ha negato tutte le accuse, affermando di non aver costretto i seguaci a morire di fame, secondo ABC Australia. I suoi co‑imputati hanno anch'essi dichiarato l'innocenza, secondo ABC Australia.
Mackenzie ha negato tutte le accuse, affermando di non aver costretto i seguaci a morire di fame, secondo ABC Australia. I suoi co‑imputati hanno anch'essi dichiarato l'innocenza, secondo ABC Australia.
Contesto
La polizia ha scoperto seguaci scomparsi nella Foresta di Shakahola nel 2023 e ha eshumato corpi, dando luogo a un processo contro il pastore Paul Mackenzie e 28 co‑imputati, secondo ABC Australia.
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